Un po' di storia

Il Palazzo

Nel cuore del centro storico di Brindisi, sulle antiche vestigia romane, nasce il cinquecentesco palazzo Granafei-Nervegna sede degli uffici di rappresentanza del Comune della città è custode del capitello originale del monumento delle Colonne Romane, solitamente ritenuto il terminale della Regina Viarum, l’antica Via Appia, l’importantissimo asse viario che collegava Roma con Brindisi.

Il prospetto principale si caratterizza per l’alternanza di elementi rinascimentali con alcuni elementi barocchi che definiscono la sobrietà e l’eleganza dell’intero palazzo. Le finestre al piano terra sono un intreccio di elementi floreali e linee diritte che ritroviamo come dei fitti ricami sulle mensole e balaustre dei tre balconi siti al primo piano su cui scorre una cornice marcapiano in cui si scorgono quattro significativi aforismi in latino:

“la donna sapiente edifica la sua casa, la stolta distrugge con le proprie mani la casa costruita”; “a che giova allo stolto aver ricchezze se non può comperare la saggezza?”;

“chi risponde prima d’aver ascoltato si mostra sciocco e degno di biasimo”

“non amare il sonno per non immiserire”.

Sul portale principale, troneggia lo stemma della famiglia Granafei dal quale emergono rimandi alle tradizioni della casata: due angeli sorreggono il cartiglio dov’è raffigurato un leone rampante tra le cui zampe vi sono delle spighe di grano simbolo che allude all’attività della famiglia, impegnati nel commercio di frumento, da cui – appunto - deriverebbe il nome grana-fert.

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Palazzo Granafei-Nervegna
Ex Corte d’Assise - via Duomo 20, Brindisi


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